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Il film AMANDA  si svolge durante le proteste scoppiate all’inizio dell’ottobre del 2019  in Cile.

 

I motivi, oltre alla causa contingente dell'aumento del biglietto dei trasporti, sono da ricercarsi nella difficile transizione dal periodo della dittatura di Pinochet a l’apparente democrazia dell’inizio delle proteste.

Infatti nella sua storia recente il Cile ha conosciuto un periodo di forte sviluppo economico, ma questo ha creato forti diseguaglianze, e ha lasciato indietro e ai margini larghe fasce della popolazione.

Senza mai tenere in considerazione le minoranze native, che considerano, come primaria importanza l’attribuzione della terra, che ritengono di loro propietà dalla tentata colonizzazione degli spagnoli alla fine del 1500. 

 

Il 18 ottobre, il presidente del Cile Sebastián Piñera ha annunciato lo stato di emergenza, autorizzando lo spiegamento delle forze dell'esercito cileno nelle principali regioni per far rispettare l'ordine e reprimere la distruzione e deturpazione dei beni pubblici, e ha invocato dinanzi alle corti

la Ley de Seguridad del Estado ("Legge sulla sicurezza dello Stato") contro dozzine di detenuti.

Il 19 ottobre a Santiago per la prima volta dal 1987 e dalla caduta del regime dittatoriale di Pinochet,

è stato indetto uno stato di emergenza con coprifuoco e la limitazione delle libertà .

 

La dura risposta della polizia ha portato un numero elevato di feriti e arresti in tutto il territorio nazionale.

 

IL 25 ottobre del 2019 nella città di Santiago si svolge una delle più grandi manifestazioni pacifiche del sud America. Dove parteciperanno più di un milione di cileni di tutte le classi sociali ed età. 

 

A seguito di questi eventi il popolo cileno decide, attraverso un referendum di cambiare la vecchia costituzione redatta nel 1980 dalla giunta militare di Pinochet.

Il  19 dicembre 2021 a 48 anni dalla morte di Salvador Allende il popolo cileno rielegge un presidente di sinistra,

 

Gabriel Boric

 

 

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